diegoassandri.it
 
la famiglia del kisangani
libro fotografico

Congo R.D.C. 2009. Fiume Congo.

La Famiglia del Kisangani.

Il racconto di una giornata in un fiume di speranze per una famiglia in viaggio da Kinshasa a Kisangani a bordo di una chiatta chiamata “Kisangani”.

96 pag. colori € 25,00

transafrica

Come attraversare l’Africa con la propria auto


Manuale esplicativo illustrato con consigli e suggerimenti da parte di chi l’Africa l’ha attraversata tutta per tre volte dal 2006 al 2009.

Italiano - Inglese - Francese

112 pag. colori € 12,00

Se interessati ad immagini o pubblicazioni contattatemi via mail.

Foto e video, appunti e Johnny Cash, Mac, iPod e telefoni


Un capitolo assolutamente trascurabile per la riuscita del viaggio ma imprescindibile per la salvaguardia della vostra psiche al ritorno.  Diventerete avidi e maniaci lettori dei vostri scritti e riguarderete per anni le immagini di quello che resterà nella vostra mente come il viaggio della vita. Anche gli appunti sono importanti ma lo sono soprattutto durante il viaggio, in quanto, così, avrete sempre qualcosa di interessante da leggere...


Per chi scrive le foto sono state passione di vita, lavoro ed ossessione, indi per cui sarebbe stato per me impossibile pensare ad un viaggio come questo senza tutto l’occorrente per avere buone immagini. Inoltre viaggiare con la propria auto da un lato può essere difficile e portatrice di un impegno mentale ed un’attenzione importante, dall’altro ci consente di portare con sè un po’ della nostra vita. Quindi non lesiniamo con l’attrezzatura foto e video. Sia che si utilizzino sistemi tradizionali che digitali portiamo tutto il necessario ed oltre. Importante è la protezione di tutta l’attrezzatura dalla polvere, dai colpi e dalle vibrazioni causate dal martellare del suolo africano sulla carrozzeria del vostro Defender. Consigliata apparecchiatura professionale.


Personalmente ho diversi credo. Sarebbe per me infatti pura follia partire senza la mia Canon, con le meravigliose ottiche bianche stabilizzate che mi fanno sentire un mago dell’imaging. Così anche per il computer portatile. Sia che abbiate attrezzatura digitale o analogica un portatile diventa indispensabile per molti aspetti. Sicuramente il più importante è quello legato al sentimento. Potreste partire lasciando a casa il vostro laptop Apple? Ovviamente no. Cosa diversa se possedete un pc. Il consiglio è: lasciatelo a casa. In Africa di problemi ne avrete già anche troppi.


Con il vostro Macintosh potrete ritrovare in molti momenti quella pace necessaria per affrontare la dura realtà africana con rinnovato entusiasmo (escluso il coraggio, quello lo ritroverete nel giardino di casa). Consiglio dunque di portarvi un hard disk esterno che vi servirà per il back up dei dati ma anche quello di precaricare qualche film o meglio ancora qualcosa di molto divertente tipo Simpson o Griffin. Perché? Beh ne riparleremo quando sarete in un luogo assolutamente non sicuro, con personaggi armati che gireranno attorno alla vostra tenda e voi, magari con le cuffie ed un bel fumetto animato davanti, vi prenderete quei 30 minuti di evasione…


Altra questione di vitale importanza è la musica, intesa come buona musica da caricarvi sul vostro iPod che vi terrà compagnia durante le interminabili giornate di marcia. Perché l’iPod e non i cd? Semplice. I cd sullo sterrato saltano e l’iPod è l’unico lettore che abbia un senso acquistare. La musica che ascolterete resterà nelle vostre orecchie per anni, scandirà i vostri ricordi e la collegherete indissolubilmente ad essi. Dunque è importante avere musica seria sul vostro iPod (anche al rientro non si dovrebbe ascoltare mai musica spazzatura, vedi il 99 per cento di quella italiana). In questo troverete un valido aiuto acquistando un po’ di cd di Johnny Cash.


Il telefono invece diventa a volte indispensabile per spendere quei pochi soldi che una transafrica lascerà sul vostro conto corrente. Infatti quando sarete in mezzo al Congo (ad esempio) credete che se in difficoltà possa esserci qualcuno in grado di venirvi a prendere? L’unica funzione è quella di ricevere magari conforto o magari qualche informazione che al 99 per cento risulterà errata. Dunque telefono sì ma attenzione alle tariffe!!! Cercate di comperare delle sim card di operatori locali e di non usare il roaming per quanto possibile. Sfruttate gli sms (160 caratteri…) e parsimonia! Per quanto riguarda l’attrezzo consiglio un Nokia magari con attacco grosso in quanto la penetrazione di questi apparecchi è profonda in tutta l’Africa.


Il satellitare può essere un aiuto in più ma considerando l’ottima copertura GSM in tutta l’Africa è una spesa che eviterei pur avendolo io comperato…


Dunque ora che siamo pieni di apparecchi tecnologici dobbiamo pensare ad una cosa fondamentale (oltre a non dimenticare tutti i cavi e cavetti per ricaricare e collegare al Mac). Come ricaricarli? Suggerisco un inverter professionale (non lesinate su quest’oggetto) che si occupi di trasformare la corrente della batteria in 220v. Magari con 2 o 4 prese. Ottimi i La Fayette ma non dimenticate di fare anche scorta di fusibili per l’inverter in questione, in quanto il saltellare costante del Land Rover mette in crisi anche le apparecchiature più serie. Il concetto comunque è quello di avere sempre apparecchiatura professionale a bordo. Ogni minima cosa lasciata al caso si rivelerà un disastro.

Proteggete il vostro laptop e le apparecchiature foto video preferibilmente con case rigidi a tenuta stagna, non per la pioggia ma per la polvere che oltre a martoriarvi i polmoni vi distruggerà ogni cosa. Ottime le fly case Peli, ditta californiana specializzata in soluzioni estreme.


Buon divertimento.

un capitolo di transafrica in omaggio...
Inviami un e-mail
diegoassandri@gmail.commailto:diegoassandri@gmail.comshapeimage_5_link_0

Per acquistare i miei libri potete contattarmi via e-mail oppure presso

la libreria Gulliver Travel Books di Verona